È semplicemente vergognoso che il Comune di Marsciano dia il suo patrocinio allo spettacolo teatrale riguardante i tragici fatti di Genova del 2001. Ovviamente ognuno ha il diritto di esprimere le proprie idee nella maniera più libera possibile, ma quando una amministrazione comunale decide di impegnare la propria immagine per un evento dovrebbe essere più accorta e responsabile.
Certo, sono stati anche sfortunati: per i festeggiamenti del 25 aprile si è vista la vera faccia dei centri sociali. Quelli che fischiano e contestano tutti coloro che non concordano con le loro idee estremistiche e non hanno alcuno scrupolo a dare il loro sostegno ai brigatisti arrestati.
E proprio due giorni dopo il Comune che fa? Dà il proprio patrocinio ad uno spettacolo teatrale il cui obiettivo è quello di convincere che è lecito aggredire le forze dell’ordine, strumentalizzando la morte di un ragazzo per biechi fini politici. Usa il proprio stemma per schierarsi dalla parte dei centri sociali, e per mandare un chiaro messaggio: agenti, siamo contro di voi.
Ma con quale faccia, poi, sostenere che Marsciano ha bisogno di maggiore sicurezza? Con quale coraggio cercare la collaborazione delle forze di polizia del nostro territorio? Un comportamento schizofrenico, che fa perdere credibilità all’amministrazione sempre più ostaggio della sinistra più radicale.
Complimenti. Proprio una bella ricetta per tentare di arginare l’emergenza sicurezza del nostro territorio, con reati sempre più frequenti che colpiscono i cittadini.
Questo evento, comunque, ha il merito di svelare la vera faccia della giunta marscianese, che è sempre più sotto scacco dell’ala estrema della sua coalizione. Di quella sinistra che annovera fra le sue fila ex brigatisti ai quali affida incarichi istituzionali, di leader dei centri sociali e “movimenti” che non perdono occasione per attaccare le forze dell’ordine, senza dimenticare la madre del ragazzo morto a Genova che è lecito chiedersi se sarebbe parlamentare se quei fatti non fossero avvenuti.
Fortunatamente sono pochi quelli che si fanno imbambolare dalle favole e dalle messe in scena di questa sinistra, sempre pronta a dare a tutti lezioni di storia, ma che poi, con il tempo, viene miseramente smentita dai suoi stessi intellettuali, come insegnano i libri di Giampaolo Pansa.
An crede che sia fortemente diseducativo patrocinare eventi faziosi come quello di venerdì 27. Ripetiamo che ognuno è libero di manifestare sotto qualsiasi forma il proprio pensiero, ma che a quelle idee venga affiancato lo stemma comunale è per noi fonte di estrema indignazione.
A sei anni dagli eventi del G8 ormai chiunque si è fatto una sua libera idea su come andarono le cose. Alleanza Nazionale, senza alcun dubbio, si schiera dalla parte delle forze dell’ordine e non per chi, passamontagna in testa ed estintore in mano, gli si scagliò contro.